CACCIA AL CAMPIONE - Il ritorno Ogni mercoledì in diretta ore 21.15 su TeleUniverso Conduce Gabriele Marconi Scritto da Vincenzo Scardapane, Fabio Marson e Gabriele Marconi Musiche originali della sigla a cura di Mimmo Cavallaro & TaranProject Regia di Danilo Costanzo Produzione TeleUniverso
Quale appassionato di cinema horror indipendente, specialmente italiano, non si è imbattuto almeno una volta nel nome diAl Festa? Il regista e musicista romano, già autore diGipsy AngeleFatal Frames, torna sugli schermi con un nuovo lavoro:L’eremita, una storia sul diavolo e la fine del mondo basata sul reale ritrovamento di uno dei più antichi Vangeli mai rinvenuti: il codice purpureo. Non è facile vedere Al Festa partecipare a una trasmissione televisiva, benché non sia la prima volta che il regista si ponga dall’altra parte delle telecamere.
Mercoledì 14 marzo, Al Festa sarà ospite in qualità di giurato alla trasmissione televisivaCaccia al Campione…il ritorno!, in onda tutti i mercoledì sera in diretta alle 21.15 su Teleuniverso (canale 16, e in streaming suwww.teleuniverso.it).
Il programma, condotto daGabriele Marconi(www.gabrielemarconi.it) e scritto, oltre che da Marconi, da Vincenzo Scardapane e Fabio Marson, vede ogni settimana 6 concorrenti sfidarsi in qualunque forma d’arte (canto, imitazioni, danza, cabaret ecc…) e poi giudicati dal pubblico in studio e da una giuria tecnica formata da esperti del settore. Caccia al Campioneè uno show di lunga tradizione e, benché vada in onda su una rete privata locale, vanta numerosi spettatori a Roma e in tutta la Ciociaria, oltre a molti contatti sul web (Facebook e Youtube). Ogni settimana i giurati in studio, oltre a esprimere il loro parere sui concorrenti, possono godere di uno spazio per parlare in libertà dei loro lavori. Tra gli altri ospiti del programma nelle scorse puntate,Cesare Lanza,Marina MarfogliaeTony Tammaro.
Mercoledì 14 marzo e mercoledì 21 marzo ci sono lesemifinali: i concorrenti (7 campioni di puntata e 7 ripescati) si sfidano divisi per categorie (organetto, canto, varietà…). Il vincitore di ogni categoria accederà alla finale che si terrà mercoledi 28 marzo al Teatro Manzoni di Cassino.
Per tutti gli appassionati di cinema, l’appuntamento conAl FestaeL’Eremita è su: “Caccia al Campione…il ritorno!” Mercoledì 14 marzo alle ore21.15 in diretta suTeleuniverso(canale 16 owww.teleuniverso.it)
La sigla della 4° edizione di "Reality la strana famiglia" da oggi in onda in Calabria. L'appuntamento è su Video Calabria 8 da lunedì al sabato alle 14.15 e in replica alle 23.00 circa. Un appuntamento con la straordinaria comicità targata Gennaro Calabrese.
REALITY LA STRANA FAMIGLIA - 4.a edizione
Un programma di Gennaro Calabrese Produttore esecutivo Francesco Scarpino Autore Gennaro Calabrese Consulenza testi Vincenzo Scardapane Direttore della fotografia Francesco Scarpino Realizzazione Bluocean Sigla Mattia Giovanni Albanese Montaggio Giusppe Mazzacuva Regia Gennaro Calabrese e Francesco Scarpino
Piero Pelu', 50 anni e riparte da inizio Per i Liftiba il tour da marzo, prima tappa Firenze
Piero Pelù arriva ai 50 anni, li compie il 10 febbraio ricominciando, più o meno, dal punto di partenza: dai Litfiba. Grande nazione, il disco della reunion con Ghigo Renzulli, sta andando benissimo e il tour che la band compirà nei palasport a partire dal due marzo a Firenze, dunque da casa, nasce sotto i migliori auspici con tanto di già programmata incursione all'estero. D'altra parte i Litifba si erano sciolti all'apice del successo, lasciando un esercito di orfani musicali. Ciò che colpisce è che il sound di Grande Nazione è quello dei dischi precedenti, anche se non ha la potenza innovativa di 17 Re, l'appeal di Spirito o Infinito (dove c'é Il mio corpo che cambia). Un sound che appare legato a un'epoca ma evidentemente è rimasto nel cuore del pubblico che, a ragione, continua a individuare nei Litfiba il gruppo che dagli anni '80 ha dato un'identità precisa al concetto di nuovo rock italiano. Piero Pelù può vantare un notevole credito di riconoscenza nei confronti delle nuove generazioni: sia quelle che, ai tempi della New Wave per intendersi, hanno trovato in lui e nella musica di Renzulli e compagni un materiale in cui identificarsi, sia i suoi colleghi che hanno scoperto un nuovo tipo di performer. Piero è un curioso mix di sperimentalismo (uno dei suoi idoli è Demetrio Stratos, non a caso ha inciso una bellissima cover di Pugni Chiusi), trasgressione, teatralità, impegno, una figura cresciuta con il punk e la New Wave che ha studiato a memoria il repertorio scenico di gente come Iggy Pop (e dintorni) e ha imposto all'Italia un nuovo modo di "essere cantante". Nei 50 anni di Pelù passa la storia del rock italiano che dalle cantine, dalla rockoteca Brighton e dall'underground è arrivato a duettare con Pavarotti, sul palco di Sanremo, alle grandi iniziative benefiche con Ligabue e Jovanotti (Il mio nome è nessuno) senza smarrire la bussola dell'impegno, dell'individualità intelligente, della curiosità per esperienze artistiche diverse (tipo la poesia), sempre alla ricerca di una fusione ideale tra la musica, il teatro, il circo, le arti visive. Oggi che si misura con le responsabilità di padre e la consapevolezza di vivere in un mondo molto diverso da quello sognato (anche studiando altre culture), dopo una decina d'anni in solitario, Piero Pelù ricomincia dall'esperienza che gli ha garantito un posto nella storia della musica italiana. E sembra proprio che i più felici di questa scelta siano proprio i suoi fan. ANSA, 09 febbraio, 22:12
RAI1: TIBERIO TIMPERI CONDUCE SOCRATE - IL MERITO IN TV
Domani, martedì 7 febbraio, andrà in onda in prima serata alle 21.10 su Rai1 “Socrate – Il merito in tv”, un programma condotto da Tiberio Timperi interamente dedicato a chi, grazie alle proprie capacità si è affermato nella vita. L’idea dell’autore Cesare Lanza è quella di portare in tv il tema della meritocrazia. Un’ambizione che coinvolge tutti, a partire dall’orchestra, composta dai migliori allievi dei conservatori italiani e diretta dal Maestro Leonardo De Amicis. Ad impreziosire la serata l’attore Giancarlo Giannini, che leggerà alcuni passi di brani legati sia al merito sia al perdono. Uno dei momenti più importanti della serata, al quale prenderanno parte Vittorio Feltri e Giovanni Bachelet, sarà infatti dedicato a questi due importanti temi. Non mancheranno poi gli ospiti musicali tra i quali Al Bano, Ornella Vanoni, Gigliola Cinquetti e Loredana Errore. Peculiarità della trasmissione saranno i momenti dedicati al merito nascosto dei ghostwriter, al carosello, con i grandi registi che ne decretarono il successo, alla presenza di testimonianze dei cosiddetti “cervelli in fuga” e ad altri giovani che, nonostante le difficoltà, in Italia sono riusciti ad imporsi.
SOCRATE, IL MERITO TORNA IN TV Su Rai Uno, martedì 7 febbraio, in prima serata (21.10), un programma interamente dedicato a chi, grazie alle proprie capacità si è affermato nella vita
L’idea ambiziosa è dell’autore Cesare Lanza che attraverso Socrate ha proposto di portare in tv il tema della meritocrazia. Un’ambizione che coinvolge tutti, a partire dall’orchestra che eseguirà tutti i brani dal vivo, sotto la direzione del Maestro Leonardo De Amicis. A condurre la serata il giornalista Tiberio Timperi con la partecipazione della modella e showgirl Sofia Bruscoli. Il programma ideato da Cesare Lanza, scritto con Antonio Eustor, Silvia Zavattini, Elisabetta Simeoni, Luca Parenti, prodotto internamente in Rai con la regia di Maurizio Ventriglia, approfondirà da diverse prospettive tutto quello che ruota attorno al merito, anche grazie alle storie di persone che, grazie a scelte personali e professionali coraggiose, hanno cambiato la propria vita. Interverranno sul tema del merito il ministro Corrado Passera, la manager Letizia Moratti, il direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli e lo scrittore Massimo Fini. Peculiarità della trasmissione saranno, infatti, i momenti dedicati al merito nascosto dei Ghostwriter, al carosello, con i grandi registi che ne decretarono il successo, alle testimonianze dei cosiddetti “cervelli in fuga” e di altri giovani che, nonostante le difficoltà, in Italia sono riusciti ad imporsi. Un parterre di ospiti prestigiosi impreziosirà la serata: il grande attore Giancarlo Giannini leggerà brani significativi legati sia al merito sia al perdono; uno dei passaggi più importanti del programma sarà costituito, infatti, dal merito del perdono, momento al quale prenderanno parte il giornalista Vittorio Feltri, l’onorevole Giovanni Bachelet e il direttore della Stampa Mario Calabresi. Al Bano, Ornella Vanoni e Loredana Errore ripercorreranno le tappe più significative della loro carriera, mentre Catherine Spaak, Gigliola Cinquetti e Gianni Bisiach commenteranno le mitiche pubblicità del Carosello. In studio saranno, inoltre, presenti 5 saggi, tutti studiosi della mente, che proveranno a spiegare i meccanismi che portano le persone a compiere delle scelte piuttosto che altre: lo psichiatra Domenico Mazzullo, lo psicologo della strada Stefano Pieri, Alberta Sestito, presidente del Mensa, il neurologo Rosario Sorrentino e lo psicoterapeuta Federico Bianchi di Castelbianco. Socrate andrà in onda martedì 7 febbraio su Rai Uno alle 21.10.
Papa Benedetto XVI invita a partecipare a "Caccia al campione" su TeleUniverso. "Non sfruttare il proprio talento sarebbe un peccato..." . Se volete
partecipare al programma come concorrenti, tel. 0776-728050 o email a
teleuniverso@teleuniverso.it. LA CACCIA CONTINUA...
Atipici, autonomi, parasubordinati, a progetto, part-time, a termine, interinali… Merce in vendita a pochi euro, nell’outlet delle prostituzioni occasionali. Siamo i flessibili, i lavoratori di questo presente ad intermittenza che frantuma il pensiero del futuro. Ci rimangono poche parole e molti spasmi. I diritti violati e i sogni svaniti lasciano un segno. Una ferita aperta in piena faccia che non si stanca di vomitare storie, le nostre. Siamo noi i protagonisti, gli IndignOti, eroi sconosciuti domiciliati nei recinti dell’indignazione.
Raccattiamo la vita a pezzi e la mettiamo qui. Tutta, chissà perché, non la possiamo avere e ci facciamo bastare pochi brandelli. Di passaggio da un qui a un lì, siamo sempre pronti per un altrove, dove essere quelli di un giorno diverso. Procediamo a singhiozzo, senza fisso domani. Non sentiamo strappi, solo questo galleggiare nell’apnea del presente. Oggi non è per i solchi profondi né per le lunghe attese. Oggi non è nostro, non è vostro. Oggi è solo un desiderio ostinato, il bisogno affamato di un sì, almeno stavolta.
Casting "Caccia al Campione - Il ritorno!" Dopo 25 anni di assenza, ritorna "Caccia al Campione!", lo storico programma di Teleuniverso per chi vuole esibirsi in televisione!
E' RIAPERTA LA STAGIONE!
Sai cantare, ballare, recitare, raccontare barzellette...ma non sai dove esibirti? Hai una voglia matta di mostrare al mondo cosa sai fare ma non sai da dove iniziare? Ogni volta che guardi la tv ti ripeti: "Io posso fare di meglio?"
...non sai fare nulla ma vuoi esibirti lo stesso?
"Caccia al Campione" dà la possibilità a chiunque, professionisti e non, di esibirsi liberamente in televisione. Per fare spettacolo non occorre essere fenomeni, basta essere se stessi!
Il programma condotto da Gabriele Marconi andrà in onda da gennaio 2012 su Teleuniverso, in diretta tutti i mercoledi in prima serata. Per anticipare il ritorno, il 7 e il 14 dicembre 2011 andranno in onda due anteprime: "Aspettando... Caccia al Campione!"
Ogni puntata i concorrenti si sfideranno a colpi di spettacolo. Ma solo uno di questi potrà accedere alla semifinale, e ambire a vincere il Primo Premio.
"UGO" VINCE IL CONCORSO DI CORTI TEATRALI A SPOLTORE LA COMPAGNIA ARTE TEATRO EVENTI DI BENEVENTO VINCE IL PRIMO PREMIO RUSH! CON LO SPETTACOLO "UGO, TRATTO DA LOOPUS"
Vivere ancora a casa con i genitori tra progetti e raccomandazioni. Una storia - ahinoi - assai comune, assai sentita. Il protagonista si chiama Ugo, è un trentatreenne e impersona tutti i precari che vivono oggi in Italia senza futuro e senza speranza. Il lavoro, o meglio la mancanza di esso, la preoccupazione che nei genitori inerti diventa ansia soffocante, sono soltanto il preludio di "Ugo tratto da Loopus", il corto teatrale che ieri sera ha vinto il premio Rush! nell'ambito del Festival Spoltore Ensemble, giunto alla 29^ edizione.
Il tema del precariato è così trattato con intelligenza, leggerezza, risultando un mix di comicità, emozione, amarezza e riflessione. Sul palco una scala, a rappresentare la società delle "scalate", ed una valigia che contiene la vita di Ugo e di sua madre. I tratti comici poi ripiombano, esattamente come nella vita reale, in dramma, quello della solitudine, della ripetizione (loop) meccanica ed inutile di gesti ed abitudini. Il successo di "Ugo" è il frutto della bravura degli attori, Bruno Petretti e Carlotta Boccaccino, e per la equilibrata teatralità a metà tra la commedia e il dramma, del testo di Francesca Paola Scancarello e Valerio Vestoso e della regia di Natale Cutispoto. Il pubblico, numeroso e partecipe, ha gradito particolarmente questa tragicommedia che tocca lo strato più profondo dell'animo umano, durante una serata calda, su un palco importante come quello del festival. Arte Teatro Eventi di Benevento si porta a casa così il montepremi (800 euro come contributo alla produzione dello spettacolo) messo a disposizione dall'organizzazione, l'associazione PHtv, che ha completamente autoprodotto il concorso, senza sponsor. Quattro spettacoli di grande qualità si sono alternati sul palco a partire dalle 22,30, spettacoli da 15 minuti, certo, ma "veri" spettacoli, compiuti, con un inizio ed una fine. Il pubblico ha dimostrato di gradire molto la formula e soprattutto la novità, che forse lo Spoltore Ensemble aspettava da qualche anno. I quattro testi inediti, scritti, diretti ed interpretati da giovani compagnie provenienti dal Lazio e dalla Campania, attraverso i loro diversi linguaggi, hanno permesso al pubblico di ridere, piangere, riflettere, nello spazio di un'ora o poco più.
MARTINA STAVOLO ESALTA VASCO ROSSI: "UN AMICO DEI GIOVANI " E ATTACCA LIGABUE, MORGAN E VENDITTI: “SONO SOLO PIGMEI!”
La giovanissima Martina Stavolo, 24 anni, una cantante già nota alle scene musicali non solo per le sue qualità ma anche per il carattere forte e polemico, è intervenuta senza timori reverenziali nella polemica che ha diviso Vasco Rossi da alcuni suoi colleghi come Morgan, Ligabue e Venditti. La Stavolo parteciperà al programma “Talent fest”, sabato sera su Raiuno in prima serata. Alla vigilia, durante le prove della sua canzone (dedicata non a caso a Vasco Rossi) ha dichiarato: “Il problema più grosso è questo: ci sono mafie che inquinano il mondo della musica, a difesa e sostegno spesso anche di interessi inconfessabili; troppe bugie, troppi sgambetti, troppe ipocrisie. E soprattutto poco spazio per chi ha talento e per i giovani… Questo è il cancro della musica. Vasco Rossi, a cui sabato dedicherò la mia canzone, è un grande, un vero rocker, un amico e un esempio per noi giovani, uno che ha autenticità, verità, onestà intellettuale. Anche in questi giorni, oppresso com’è dal suo malessere. E gli altri cantanti, i pigmei che osano contestarlo? Strepitano per difendere le loro posizioni, le poltrone… Morgan è un esempio? Sì, ma per dire ai giovani: “Non comportatevi mai, mai, mai come Morgan.” Venditti? Si contrappone a Vasco per consumare l’ultimo scampolo di popolarità: meglio sarebbe se facesse due passi indietro! Infine, Ligabue: qui siamo alla sfacciataggine, di fronte ai giovani. Alla presa per il sedere: aveva annunciato che avrebbe fatto salire sul suo palco qualche nuovo talento…sì, ma quando non c’era lui!”
VASTO - Con la proiezione dell'ultima anteprima "Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma", presto un cult orientale di Tsui Hark, è terminata alle 2.45 di domenica la XVI edizione del "Vasto Film Festival". E' l'ora di fare un bilancio sulla manifestazione che soltanto nella serata finale ha richiamato migliaia di presenze, accorse al D'Avalos per vedere Paola Cortellesi. Quella che secondo la grande Mina è la miglior voce femminile italiana, ha ripercorso le tappe significative della sua carriera, raccontando aneddoti e le difficoltà in cui agli inizi si affacciava nel mondo del teatro e dello spettacolo. Una trafila lunga e poco remunerativa. Paola Cortellesi ha detto che in quei tempi doveva far tutto, doveva pensare perfino a montare le luci, sistemare le scenografia. In platea ad assistere ai suoi primi spettacoli c'erano 4 gatti. Non guadagnava niente. Ha insitito. Ha avuto la sua occasione e pian piano il suo talento si è imposto a livello nazionale su tutti i campi, cioè tv, cinema e fiction. Oggi per ogni puntata di Zelig intasca 200.000 Euro. Un prezzo di mercato congruo se pensiamo quanto poi Mediaset guadagni dagli introiti pubblicitari, cioè decine e decine di milioni.
Si parte quindi investendo e scommettendo sulle proprie capacità, anche se i risultati non sono tangibili e immediati. Nel lungo termine ci si accorge di aver seminato bene e si arriva al successo. Un po' come sta avvenendo per la manifestazione Vasto Film Festival. Ha capacità di crescere tantissimo e le basi di questa crescita sono state buttate quest'anno. L'evento senza dubbio ha funzionato. Gli ospiti sono stati molto disponibili. La bellezza di Vasto e le sue prelibatezze gastronomiche hanno colpito gli artisti, che nella loro vita hanno viaggiato e di posti ne hanno visitati tanti. L'incontro più coinvolgente è stato quello con Pupi Avati. I suoi aneddoti hanno stregato il pubblico presente nel Palazzo d'Avalos. Ha toccato le corde dell'animo più profonde, mettendo a nudo i sentimenti umani, anche quelli più spregevoli. Il senso di immedesimazione è totale. Avreste mai pensato che Pupi Avati avrebbe voluto buttare giù dalla torre Lucio Dalla devastato dall'invidia? Ebbene è successo davvero. E il racconto della vicenda è stato sublime.
La manifestazione Vasto Film Festival ha arricchito il pubblico che ha voluto assistere agli incontri con gli ospiti? Direi proprio di sì. Ha arricchito l'anima. E si può fare molto di più. Basta apportare qualche piccolo correttivo e spendere un po' di più, non molto.
E' doveroso da parte dell'amministrazione comunale un'operazione trasparenza sui costi, operazione che dovrebbe avvolgere tutti i settori della pubblica amministrazione, non solo quando si parla di cachet per attori, che danno l'idea di essere tanti soldi buttati. Non è così. Si tratta di un investimento anche per il futuro. L'anno prossimo, quando altri attori, magari più grossi, saranno contattati per venire alla XVII edizione del Vasto Film Festival, e questi vedranno che i nomi di quest'anno hanno fatto di questa manifestazione culturale una perla del centro sud, verranno più volentieri e le loro richieste di cachet potrebbero addirittura essere inferiori alle abituali compensando col prestigio. Se si ragionerà così per il futuro, la manifestazione crescerà.
Un correttivo doveroso è assolutamente quello di rispettare gli orari. Anche aprire in anticipo di mezz'ora le porte del d'Avalos è sbagliato. Magari arrivando anche un quarto d'ora prima dell'orario comunicato, ci si deve accontentare dei posti peggiori. Altra considerazione sui posti a sedere. Potrebbe chiamarsi il Vasto Aristocratic Film Festival. Duecento posti circa, i migliori, le prime sei file, sono riservate a politici, personalità e "varia aristocrazia vastese". In sostanza quelli che sono invitati e che non pagano il biglietto hanno diritto di avere in ogni caso posti migliori di chi paga. Non è giusto. Capisco il voler riservare 3 file che sono ben 90 posti circa, ma 6?! Sono troppe. La platea diventa una semplice metafora delle diversità sociali. I patrizi davanti e i plebei dietro. Mi appello al democratico sindaco Lapenna per cambiare questa cosa in futuro.
Ultima considerazione sull'orario. Non bisogna sottovalutare chi ha comprato solo il biglietto del secondo spettacolo. Annunciato per le 23.30, non è mai iniziato prima dell'una terminando alle 2.30 passate. E se il giorno dopo si deve andare a lavoro? Una cosa è andare a dormire all'una e un'altra lo è alle 3. Il conduttore delle ultime due serate, Maurizio Di Rienzo, ha dimostrato di essere all'altezza della situazione. Preparato, disinvolto e pronto ad afferrare l'attualità. Con la Cortellesi non ha evitato domande scomode come quelle sulla attuale situazione televisiva e in particolare sulla Rai. Detto questo per far crescere il Vasto Film Festival si portebbe puntare su un conduttore vero e di serie A. Spendere di più su questa figura non può che far bene, anche perchè è l'unico collante umano nall'arco delle 5 serate.
Ricordo inoltre edizioni in cui i film proiettati al d'Avalos erano tutti in anteprima. In questa appena terminata ce n'erano 3 o 4. Qualcuno ha fatto polemica su questo punto. I film in anteprima costano tanto e non attirano gente come l'ospite famoso. Oggigiorno si scarica da eMule, Megavideo e torrent. Purtroppo non si ha più la civiltà di pagare per il diritto d'autore. Basti contare le presenze a Kung Fu Panda 2 nella prima serata e nel resto dei giorni. Vasto è una città straordinaria e deve credere di più in se stessa. Del Borrello ha promesso una straordinaria XVII edizione. Da grande uomo di cinema qual è non ho dubbi che sarà così.
Vasto Film Festival 2011. Necessità del Festival e note stonate di Vincenzo Scardapane
VASTO - Vorrei dire la mia sul Vasto Film Festival bersaglio delle polemiche di Enzo La Verghetta, un lettore di Vastoweb che ha chiesto al sindaco Lapenna spiegazioni sui costi della manifestazione, che sarebbero uno schiaffo alla crisi economica.
Il tema è delicato, al contrario di ciò che potrebbe sembrare senza dovuti approfondimenti. In Italia si dice spesso che si dovrebbe investire di più sulla cultura. Lo hanno detto in coro anche Mariolina Simone e Kim Rossi Stuart, forse dimenticando il recente rifinanziamento del FUS per cifre che non vedeva da anni. Quindi cerchiamo di rispondere alla domanda: "Il Film Festival è una spesa prioritaria?". Per farlo cerchiamo di capire cosa si debba intendere per "prioritario" e se la res pubblica si debba o no interessare esclusivamente di ciò che sarebbe "prioritario".
In italiano "prioritario" è "ciò che deve avere la precedenza dinanzi a cose accessorie". E' certo che risolvere il problema degli scarichi di Fosso Marino abbia una connotazione accessoria certamente inferiore al Vasto Film Festival. Però questa demagogica e qualunquista considerazione deve essere filtrata dal carattere d'urgenza e (quasi) imprevedibilità dei fatti di Fosso Marino. Nessuno avrebbe mai immaginato che la splendida Vasto, terra d'oro dal mare limpido e premiata ogni anno dalla Bandiera Blu, avrebbe potuto regalare ai giornali e ai portali di informazioni, foto raccapriccianti in cui i liquami (e quando sui giornali leggete liquami sostanzialmente vuol dire "merda galleggiante") raggiungono direttamente il mare, dove i turisti hanno i piedi a mollo.
Allora cosa è prioritario? Non lo è forse bloccare l'abuso edilizio che si sta compiendo in tratti pericolanti con incredibile vista mare? Non sarebbe prioritario fare qualcosa per risolvere il problema più grave dei giovani vastesi che è la grandissima difficoltà nel trovare lavoro? Non sarebbe prioritario portare a galla un grave problema sommerso di questa città che è il pizzo richiesto ai negozianti, di cui incredibilmente nessuno parla? Esistono tantissime cose prioritarie. Potrei continuare l'elenco stilando un volume grande come quello delle Pagine Bianche. Non lo farò. Mi limiterò a riprendere una frase simbolo del gruppo rock Litfiba: "Non è la fame ma è l'ignoranza che uccide". Il cinema è cultura. Gli italiani hanno necessità di cultura. Senza cultura tutto ciò che si vive non ha odore, non ha sapore. Non si riesce ad educare bene i propri figli. La cultura è fondamentale. La cultura è prioritaria. In Italia soprattutto, essendone culla. Vasto ha assoluto bisogno del Vasto Film Festival. Non dimentichiamo che il nome della Città finisce sui giornali a livello nazionale solo per questa manifestazione, per la Festa dell'IdV e per spiacevoli fatti di cronaca. C'è già stato un ridimensionamento del Vasto Film Festival a causa delle spese eccessive delle passate giunte, che però garantivano grossi calibri del cinema a livello internazionale.
Nota stonata - Quest'anno i nomi sono ottimi. Kim Rossi Stuart e i suoi occhi glaciali hanno affascinato tutte le signore e le donne presenti al d'Avalos e fuori. E gli uomini lo hanno apprezzato durante la proiezioni del discutibile Vallanzasca. Francesca Inaudi ha sorpreso i tanti che magari non la conoscevano come persona, ma solo in funzione dei suoi personaggi. L'organizzazione del Vasto Film Festival è perfetta. Una macchina rodata negli anni. Certo, ieri sera la proiezione del secondo film è terminata alle 2.40, irritando qualche membro del pubblico (pagante) che ha dovuto aspettare più di un'ora rispetto all'orario segnalato delle 23.30 per vedere Le amiche della sposa, ma credo che sia un peccato veniale. Meno veniale è il peccato di avere avuto la conduzione di Mariolina Simone, tanto preparata cinematograficamente quanto improbabile nell'intervistare gli ospiti. Ha peccato di eccessiva, anche urticante, autoreferenzialità. Anche l'intervistatore più ingenuo alle prime armi sa che al pubblico interessa l'intervistato. Esticazzi di chi fa le domande, quando ha visto il film, con chi, se ha pianto o meno.
Non credo che ai presenti abbia dato fastidio quanto agli addetti ai lavori, ma il fatto di non stuzziacare mai gli ospiti su temi piccanti, di interesse anche politico, ha portato a una totale aridità della chiacchierata con Kim Rossi Stuart, chiaramente a disagio per le domande discutibili che non lo hanno aiutato a superare la sua timidezza, perchè ricordiamolo: molti attori quando non interpretano ruoli e devono essere se stessi vanno nel panico e se sono timidi il risultato è la "pacatezza" di Kim Rossi Stuart. Molto meglio Francesca Inaudi che alla fine ha paradossalmente preso in mano la situazione mettendo a suo agio Mariolina Simone, non padrona della scena. Anche l'idea dell'attrice di lasciare spazio a domande dal pubblico ha finalmente ricordato alla Simone che non è che stesse al bar con la Inaudi a parlare dei fatti loro, ma dovevano interpretare le curiosità della gente, anche quelle pruriginose. Possibile che non sia stato chiesto "dato che in ogni film ti chiedono di spogliarti, come reagisce tuo marito? è geloso?". Lo scorso anno Antonella Sciocchetti era stata disinvolta, professionale e molto preparata. Peccato che non ci sia stato un bis quest'anno. VASTOWEB, 21-08-11
PERSONAGGI Vincenzo Scardapane, il successo di "Studio 254"
Da sinistra, Tony Eustor, Cesare Lanza e Vincenzo Scardapane
VASTO - Trentaquattro puntate complessive: 32 di Studio 254 Show, più 2 di Studio 254 Gol "Zona Cesarone". Si chiude con successo il ciclo di spettacoli andati in onda sui canali 856 e 903 di Sky (Gold Tv Italia e Gold Tv Sat). L'autore è il vastese Vincenzo Scardapane, che si è cimentato nell'appena conclusa fatica televisiva insieme al suo collega Donato Moscati e alla coordinatrice Antonella Parmentola. Tony Eustor è il produttore esecutivo di un programma che nasce all'interno di Accademia Studio 254, la scuola di spettacolo dell'autore televisivo, teatrale e giornalista Cesare Lanza.
Protagonisti sono stati gli allievi della scuola. "E' stata una bella esperienza. Siamo soddisfatti di com'è andata. E a settembre l'Accademia Studio 254 ripartirà con nuovi allievi", dice Scardapane.
'Studio 254 Show - Trash o Qualità' e personaggi nuovi per la televisione Il vastese Vincenzo Scardapane tra i protagonisti dell'Accademia di Cesare Lanza a cura della redazione
'Studio 254 Show-Trash o Qualità' è il programma ideato, realizzato e condotto dagli studenti e dai collaboratori di 'Studio 254', l'Accademia di spettacolo e comunicazione di Cesare Lanza. Tra i protagonisti c'è il giovane vastese Vincenzo Scardapane.
"Personaggi nuovi per la tivù" è un corso-trasmissione, frutto di un progetto portato avanti da Lanza con determinazione, assolutamente innovativo ed unico nel suo genere in Italia. Ogni iscritto dell'accademia si sperimenta direttamente in tv nella mansione a cui aspira a seconda delle proprie vocazioni. Così chi vuole imparare a condurre presenta lo show, chi vuola fare l'autore tv viene subito catapultato nella complessa organizzazione di un programma televisivo. I cantanti si esibiscono nei brani proposti, originali o parodiati, o anche scritti da loro stessi. Chi aspira a diventare cabarettista o attore comico può sperimentarsi direttamente in imitazioni e skatch brillanti. E' un'offerta unica e rivoluzionaria nel settore della formazione televisiva e il fatto di avere come guida Cesare Lanza, fa di Studio 254 una delle migliori opportunità per imparare questo mestiere complicato e spesso inaccessibile. Si può dimostrare il proprio talento direttamente in scena. La messa in onda della trasmissione ha una copertura nazionale e ogni puntata può essere un test importante per ogni iscritto che poi si rivede in tv notando anche da sé le imperfezioni che l'inesperienza porta a commettere.
L'Accademia si trova a Roma, in via Appia Nuova, 254 (Zona Re di Roma). Se volete iscrivervi a 'Studio 254' contattate info@studio254.it o telefonate ai numeri 06-45434558 oppure 339-2038904. Il prossimo volto della tivù, potresti essere tu!
1. Dare senza ricevere 2. Essere trattato male senza motivo 3. Chi bruciava la bandiera americana in piazza ed oggi si sente americano solo perchè Obama è stato eletto presidente Usa 4. La retorica e il buonismo 5. L'Inter
Auditel
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